Colazione D’Agosto ( che siccome ho aspettato troppo è diventata Colazione di Settembre)


(immagine tratta dal sito http://www.pourfemme.it/)

questa mattina finalmente c’è una temperatura gradevole.. credo che la cosa si guasterà nel corso della giornata per il sopraggiungere della ben nota calura estiva che tenta di lanciare gli ultimi strali di questa stagione… intanto assaporo la frescura , il che non guasta.

tlin tlin tlin …. tazzina di orzo abbastanza slavato per avere l’illusione di prendere un caffè degno di questo nome.. solo che il miracolo non si compie e nella tazzina sempre orzo rimane.
Vabbuo’.. accontentiamoci.

Al pari di una degna pasta per pizze , io continuo a lievitare , i vestiti a restringersi sempre di più e Ginevra a scalciare e dare pugni come una professionista di Kick Boxing.. La ragazza ha un futuro in questo sport, viste le premesse. Ha deciso che la sua mamma ( che sarei io , come ben sapete miei cari piccoli lettori) debba sperimentare fin da ora le gioie delle levatacce notturne. Se volete posso dirvi con esattezza quanti e quali treni transitano lungo il tratto di ferrovia adriatica che attraversa Tortoreto Lido fino alle 6 del mattino, ora in cui la leggiadra fanciulla decide che è ora di terminare l’allenamento notturno con il suo punching ball preferito e finalmente mettersi quieta a fare un po’ di nanna.

OOOhhhh … queste lunghe interminabili nottate le sfrutto per pensare a qualche nuova ricetta da suggerirvi.. ho la vaga intenzione di adottare un ricettario a base di camomilla e valeriana, adatto ai bollenti spiriti.. ci sto lavorando su.

Intanto, trovandomi ancora in quel luogo ameno chiamato Costa Adriatica, prolifero di ogni specie di insetto pungitore e ronzante nonchè dal suadente clima sahariano ( senza escursione termica propria dei luoghi desertiferi… qui fa 40 gradi indistintamente di giorno e di notte di sera e di mattina..) mentre cerco di capire se le palme che vedo qua e là sono frutto di miraggi o esistono veramente… ecco che mi balza alle narici e al palato una ricettina che ritengo alquanto gustosa e anche facile facile da preparare…

COZZE RIPIENE

no no lasciate stare la vicina di ombrellone…. per la ricetta servono altri tipi di cozze, quelle propriamente dette mitili con tanto di guscio nero… a seconda dei dialetti posso dirsi anche Cioccolannère oppure Peoci oppure Cozzole oppure Moscioli oppure Muscoli….

INGREDIENTI

4 UOVA

3/4 CUCCHIAI DI PAN GRATTATO

2 CUCCHIAI DI PARMIGIANO

2 PRESE DI PREZZEMOLO

POMODORO

AGLIO

VINO BIANCO SECCO

SALE E PEPE qu.bi.

eccoci alla preparazione

In una terrina mettere le uova intere ( ehmm.. senza il guscio prego..) e unire pan grattato, parmigiano, uno spicchio d’aglio tritato, quindi salare e pepare a discrezione anche perchè in questa fase non è consigliabile l’assaggio quindi è un po’ difficile per noi cuochetti in erba regolarci.

Mescolare facendo attenzione a sbattere bene l’uovo. Se necessario prendetelo a pugni. Nel caso, potete aggiungere un altro pochino di pan grattato se volete rendere il composto più compatto. Attenzione, compatto non vuol dire “solido”.

Procuratevi una padella . Antiaderente, se possibile, servirà ad evitare l’uso della fiamma ossidrica per prelevare le cozze a cottura ultimata..

Nella padella di cui sopra mettete olio extravergine di oliva , ( evitate prodotti in offerta di dubbia provenienza.. la buona riuscita di un piatto dipende anche dalla qualità degli ingredienti. Olio ma che sia Olio per favore..) e polpa di pomodoro ulteriormente passata.

Dunque ora arriva la parte più difficile. Bisogna aprire i gusci delle cozze con un coltellino , senza romperli, e con un cucchiaio, riempire ovviamente la parte con il mitile con il composto già preparato in precedenza, prima che la cozza scappi dal guscio e se ne torni in mare in mutande…

FATTO? CHE BRAVI..

Mettete i gusci così riempiti nella padella avendo cura di non farli toccare gli uni con gli altri.

Accendete il fuoco sotto la padella. N.B. senza questo passaggio fondamentale non garantisco sulla riuscita del piatto.

A fuoco medio fate iniziare la cottura, spruzzate il tutto con il vino bianco secco e se vi va, salate e pepate nuovamente. Tenete conto che le cozze sono già di per sè molto salate, quindi bisogna regolarsi per non ottenere un qualcosa di immangiabile…

Spolverate con prezzemolo tritato fresco e continuare la cottura sempre a fuoco medio per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto.

Evitate di sedervi a guardare la vostra trasmissione preferita. 15 minuti passano in fretta.

Servire caldo.

Come vino suggerirei un Pinot Grigio Collio goriziano, di sapore asciutto , da servire a 10° o in alternativa, di minor costo ma senza nulla da temere al confronto, un Trebbiano Pecorino Cantina Tollo I.G.T. da servire a 12°.

mamma mia che fame che m’è venuta

🙂

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

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