Mmmmmmmmmmmmm….. ( o Del Pioppino Scomparso…)


( foto presa da http://www.meteopordenone.it/)

Sigh…. Sob… piango e mi dispero per la scomparsa del caro congiunto Pino Piop , per gli amici Piop Pino, smarritosi in una buatta di acqua e sale.

Io tengo una buatta….. un francesismo ( fr. Boite- recipiente di forma sferica, bottiglia o callarella che dir si voglia) tanto per pigliarla alla larga.

Per l’esattezza, comunque, la buatta non era la mia ma di una non meglio precisata cuoca poco incline alle innovazioni . Di mio e del di me coniuge c’erano circa 2-3kg di funghi AgroCybe Angerita appena raccolti dal tronco di uno splendido e maestoso pioppo.

Rammento ancora vivide nella memoria le giornate trascorse a curare amorevolmente i pargoletti , a proteggerli dalle intemperie ma soprattutto dai mariuoli appostati per carpirne le tenere spore e cucinarsele sapientemente trifolate.
Oh insomma, già la vita di noi aquilani è grama che più grama non si può, già siamo in balia di idromassaggi poco richiesti e graditi, ci togliete pure il gusto di un piatto di pappardelle sommerse di pioppini e tartufo grattugiato fresco che cosa ci rimane?
Dunque il signor Pino Piop, per gli amici Piop Pino, colto allora allora dalla maestosa pianta , si presenta con un colore tenue e ambrato, un intenso profumo di bosco e frescura autunnale, gambo lungo e legnoso e cappello a chiodino o più spampanato a seconda della grandezza.
NON sa di TERRA, semplicemente perchè NON cresce per TERRA ma sul tronco dell’albero.
Indi per cui, un aquilano doc sa benissimo che tale fungo va morbidamente pulito con un panno umido e tagliato in quattro parti per il senso della lunghezza.
Ci siete? E tu o cuoca poco incline all’innovazione ci sei?? sei connessaaaa??
Bene.
Fate un salto in cucina, visto che sicuramente starete pulendo i funghi sul balcone per evitare le urla delle mogli che hanno appena pulito il pavimento.
Procuratevi una padella ampia e dal bordo alto. MUovete le mani. E’ ovvio che gli uomini non sappiano compiere il semplicissimo movimento di aprire/chiudere uno sportello , infatti la ricerca della padella si concluderà con ” Amoooreee dove sono le padelleee??”
Non dovete dare la padella in testa alla moglie, che sbraita perchè dopo 10 anni di matrimonio ancora la cucina è per voi una selva oscura ,nè tantomeno alla suocera. ( per le mogli, nds, mi è venuto spontaneo rivolgermi ai mariti perchè noi creature angeliche , tranne la cuoca di cui sopra che li ha bolliti in acqua salata prima di trifolarli, sappiamo PERFETTAMENTE come cucinare questi funghi e senza chiedere ai mariti dove sono gli ingredienti).
Di solito al centro della cucina c’è una zona chiamata Piano Cottura.
Accendete il gas grande, senza far saltare in aria il palazzo.
Posizionate la padella sul gas grande, a fiamma moderata.
Procuratevi dell’olio extravergine di oliva ( è quello verde, quello giallo è di semi e serve per le patatine).
SE notaste che la ricerca di questo e degli altri ingredienti stia cominciando a portar via più tempo del previsto, assicuratevi di spegnere il fuoco sotto la padella per non rischiare ustioni di 1° 2° e 3° grado.
LO riaccenderete in seguito.

Trovato l’olio? Se si continuate a leggere, se no, uscite e raggiungete il supermercato più vicino. Per tutto questo c’è Mastercard.
( sottofondo: ” amoooreeee dove lo mettiamo l’olio in questa casa????” ” dove vuoi che sia? al solito posto”)
Sto sudando. Ma vi rendete conto di quanto è difficile spiegarvi una ricetta così semplice?
A questo punto sono passate almeno un paio d’ore, la cena si avvicina, i vostri amici cui avete precedentemente promesso una serata succulenta a base di pioppini e arrosto alla brace, stanno per arrivare ignari del fatto che : 1. voi non sapete nulla di come si cucinano i pioppini. 2. vi ostinate a rifiutare categoricamente l’aiuto , delicatamente offertovi da vostra moglie. 3. siete appena rientrati dal supermercato avendo speso 200 euro di salatini , bibite, e liquori, e vi siete dimenticati l’olio. Ma l’Angelo del Focolare vi ha messo la bottiglia vicino alla padella e voi potete tirare un sospiro di sollievo.
Quindi.
Possiamo iniziare?
Mettete l’olio nella padella. Prendete due spicchi d’aglio , sbucciateli e infilzateli con uno stuzzicadenti per poterli togliere comodamente dopo la cottura. Tritate una presa generosa ma non troppo di prezzemolo fresco ( solo foglie, evitate i gambi). Se non ci riuscite con il coltello, con la mezzaluna o con le forbici, riformulate la solita domanda cambiando solo l’oggetto ” Amoooorreeeee dove teniamo il pinopimer…il mimopixer…insomma quel coso che trita???”
Accendete la fiamma, a calore moderato e lasciate soffriggere aglio e prezzemolo per qualche istante.
Aggiungete i funghi precedentemente preparati e tagliati, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per un’ora rimestando di tanto in tanto.
A metà cottura spruzzate con del vino bianco secco. Possibilmente lo stesso che poi servirete a tavola, fresco.
Avrete notato , miei cari piccoli lettori, che sto usando un linguaggio più tecnico. Certo. Sono convinta che a questo punto della ricetta, voi sarete già corsi in lacrime dalla vostra Salvatrice, che avendo già pronto il grembiale, adesso sta mettendo rimedio a quella Cambogia che un tempo si presentava come una cucina.
Salate non troppo e pepate ( pochissimo).
Abbiate cura di non far asciugare del tutto il fondo di cottura, servirà per ammorbidire la pasta.
Dopo circa un’ora di cottura, controllate se i funghi hann ancora una consistenza croccante e potrete togliere dal fuoco.
Cuocete in abbondante acqua salata il quantitativo necessario di pasta , che può dirsi pappardelle all’uovo o fettuccine o mezze maniche.
Scolate al dente e terminate la cottura mantecando nella stessa padella dei funghi per far insaporire il tutto. Spolverate con una manciata di prezzemolo.
Servite caldo.
Spero che almeno , mentre vostra moglie si adopera per non farvi fare brutta figura, sarete stati in grado di attrezzare una brace decente dove far rosolare la ciccia o almeno di attaccare la spina della bistecchiera elettrica.
Dlin Dlon…
Ora potete dotarvi di un sorriso beato e aprire la porta prendendovi il merito di una pasta favolosa.
p.s.
‘a morte sua sarebbe una finale grattata di tartufo nero fresco ma … troppa grazia Sant’Anto’!!!!
p.p.s.
Vino che suggerisco? Ma come? non avevate speso 200 euro di bevande al supermercato? Passito di Pantelleria??? e che ci azzecca?? va be’… esageriamo… io direi un Sauvignon oppure un Collio Tocai Friulano o comunque un vino bianco maturo, morbido e dal profumo intenso. Potete anche osare un Dolcetto D’Alba, rosso corposo ma solo se ai pioppini aggiungete anche i porcini.
Aho’ forza che si fredda la pastaaaaa

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

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