Aprite il quaderno e mettete la data..


 

immagine tratta da http://www.giungato.it/index.php/Francesca

La maestra iniziava così, al mattino, ogni santo giorno che Dio mandava in terra e  le cose non cambiavano tranne che per un piccolo particolare: il quaderno poteva essere a righe o a quadretti.

Il che faceva una grande differenza, almeno per me, che trovavo meno faticoso far di conto che spremermi le meningi alla ricerca di qualche parola conosciuta che unita ad altre potesse formare un bel pensierino.

Ed erano i pensierini sull’inizio della scuola, i pensierini sulla mamma, i pensierini sull’autunno, sul Natale, sulla Befana, sul Carnevale, sul freddo che fa , sulla neve.

E’ difficile adesso considerare che può esserci stato un tempo in cui le lettere e le parole non avevano importanza, un tempo in cui non era fondamentale riuscire a mettere in fila i propri pensieri,  un tempo in cui si guardavano le figure e tanto bastava.

Ancor più strano è non ricordarsi, o non avergli mai dato la necessaria importanza , del momento esatto in cui questo felice e ignaro periodo di buio finì, quando cioè una A vicino ad una P che era legata ad una E diedero vita a quell’insetto che fa ZZZZ e punge, ed ogni cosa da lì in poi ebbe un suo preciso accoppiarsi di lettere e suoni gutturali o dentali.

Il guaio di saper leggere è che poi, una volta imparato, non puoi più farne a meno. Non ci è dato di decidere quando saper leggere o no. Come quando a tavola ti capitano davanti agli occhi le etichette del vino o dell’acqua, gli occhi scivolano velocemente sulle parole e le leggono senza volerlo. Insomma, anche se distrattamente, il senso delle parole si afferra comunque. E’ un post non molto sensato, suppongo, ma alla fine , anche senza volerlo, i vostri occhi e i miei, avranno letto almeno una parola. Anche senza volerlo.

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

1 thought on “Aprite il quaderno e mettete la data..”

  1. Io ricordo soprattutto i quaderni quando erano nuovi, così belli, lindi, compatti, con quelle tinte delle copertine che, almeno ai tempi delle mie elementari, erano tenui, sfumate, color mattone o carta zucchero…. era un “peccato” sporcarli con la penna stilografica o il pennino… e grandi erano gli sforzi e l’impegno per non pasticciare, per non sfregiare l’iniziale purezza.. 😉

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