In un paese adagiato su una collina..


…. dove il tempo sembra essersi fermato… dove il campanile, alto, maestoso, spande la sua voce per la valle in un gioco continuo di eco strana e smorzata,la piazza di notte ha come sottofondo lo sgorgare dell’acqua dalle cannelle antiche della grande fontana… scivola l’acqua da 600 anni, senza fermarsi, e i bordi della pietra sono ormai lisci .
In questo paese ci sono tanti vicoli, tante scalinate nascoste alla vista, archi, pertugi, finestre che sembrano occhi, ciuffi di erba a incorniciare i ciottoli levigati del selciato.
Una di queste viuzze porta ad una casa, con un pergolato sepolto tra i rampicanti di lillà odorosi e verde edera, con un leone di pietra scolpito a fare da guardia alle scale, un portoncino semichiuso, perchè si sa.. nei paesi non arrivano gli echi delle rapine, qui le porte hanno tutte la chiave infilata nella serratura, e i campanelli quasi non servono..
C’è un ‘aria di tenera familiarità in quella casa, nel grande salone dal pavimento di marmo, bianco, striato di miele, imbarazzato dal rosso vermiglio del divano e dal nero pece del pianoforte che ride mostrando i suoi denti di avorio ingiallito.
C’è silenzio in quella grande casa… un silenzio operoso, perchè.. anche questo si sa.. i vecchi nei paesi hanno sempre qualcosa da fare.
Le mani rugose corrono veloci, tagliano , piegano, stringono, incollano, lente, pazienti, colorano e donano la vita.
L’argilla nasce dall’acqua e diventa un intero paese: il fornaio, il macellaio, il pastore, la contadina..ognuno ha negli occhi l’azzurro del cielo e lo splendore del sole.
Lavora nonnina, non ti fermare, sono impaziente di vedere il tuo meraviglioso presepe questo Natale..

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

2 thoughts on “In un paese adagiato su una collina..”

  1. Leggendo questo post, sono ritornato indietro a tantissimi anni fa, quando da ragazzetto mio padre portava me e le mie due sorelle in vacanza nel paese dove era nato, San Felice D’Ocre. Cara Ele le tue descrizioni delle strade degli archi, dei ciottoli, della vita di quel paese , sono molto belle e mi hai fatto ricordare quel meraviglioso periodo della mia infanzia. Pensa, dormivo(benissimo) su un materasso fatto di foglie e mi alzavo al mattino presto per poter andare nei campi con un parente perché mi faceva salire sull’ asino. Dopo accudivamo le bestie nella stalla, mungevo qualche pecorella e poi via a scorrazzare tutto il giorno per il paese. Bello, mi ha fatto piacere leggerti.

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