Sfumature


 

…c’è del grigio , del bianco, del grigio più scuro. E’ così che in fondo vediamo le cose, tante sfumature troppo spesso di un solo colore.  Invece, il cielo è azzurro, il prato è verde, i cento e cento rosoni della chiesa degradano dolcemente dall’arancio al bianco. Ogni cosa al suo posto resta com’è. La realtà però non è ciò che è ma ciò che arriva ai nostri occhi. Quindi quello che è realtà per me, può non esserlo per un altro. E quello che un altro sapientemente forma e camuffa diventa realtà , una delle tante , una forma data all’essenza per ingannare gli occhi . Cosa è più importante: la forma o l’essenza? Meglio ciò che è o ciò che vogliamo credere che sia? 

…..

“Tra corpo e anima vige un rapporto materia-forma, come se l’anima fosse la vera forma del corpo. Chiedersi se corpo e anima siano la stessa cosa è una domanda priva di senso: è come domandarsi se sono la stessa cosa la cera e la forma della candela.”

Aristotele

…la realtà dunque è ciò che i nostri occhi vogliono vedere. Ciò che la nostra mente, servendosi degli occhi, crede di vedere.

La collina digrada dolcemente, l’erba alta di maggio accompagna il declivio , morbida, fluente, docile alle carezze del vento che soffia dai monti. Un torrente tranquillo serpeggia più a valle, rincorre i filari di pioppi e si nasconde nelle insenature , lì dove le montagne si toccano e si confondono l’una con l’altra. Il sole non picchia a martello sulle teste della gente, non arroventa  la ghiaia dei letti asciutti dei fiumi, non brucia le messi e la terra. Il sole qui è gentile, tiepido, pallido, quasi timoroso di fronte all’azzurro prepotente del cielo.

Questa è la realtà che mi piace: quella che i miei sensi potranno scoprire ogni volta che aprirò la finestra per lasciare entrare il profumo della terra, quella che la mia mente fa apparire ai miei occhi come la più bella delle realtà, quella che un giorno vorrei far conoscere  a mia figlia tenendola in braccio e regalandole il mondo.

( scritto alle 22.26 di oggi, che è un giorno qualsiasi, ma mi sento così)

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

2 thoughts on “Sfumature”

  1. C’è una verità interpretabile (e interpretata) e una verità inequivocabile, incontestabile… la collina che degrada dolcemente e l’erba alta, ad esempio, fanno parte di quest’ultimo tipo di verità… non tutto è relativo! 😉

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  2. giusto, Enrico, ma anche nel caso della collina , quello che per me può essere un dolce digradare, per qualcun altro può essere un pendio scosceso, oppure l’erba alta che io trovo gradevole ( in questo caso) per un allergico sarebbe fumo negli occhi!! :))

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