Buone Feste (?)


Se poi , aggiungiamo un cocktail fatto di feste natalizie, lavoro e studio… praticamente il caffè della Peppina col tritolo è roba da nulla al confronto!

Mi ero ripromessa di aggiornare con più regolarità questo blog fatto di briciole di vita quotidiana, ma quando della vita quotidiana resta meno delle briciole stesse, allora è un po’ difficile trovare qualcosa di interessante da dire che non si riduca ad un noioso diario di faccende e lunghe code in macchina. Poi ad un certo punto, ti fermi, stupita, e ti ascolti. E ti dici:  ma che cacchio stai facendo? Ma dove  devi andare così di corsa che non hai più fiato? Che poi avere il fiato corto già alle dieci del mattino  non è da tutti. Insomma, roba da Guinness dei primati dello stress. Ogni azione ruba il tempo ad un’altra azione, ogni momento si sovrappone con un altro momento e alla fine tutto si mescola, e ti ritrovi che addobbi l’albero di Natale piazzato proprio in mezzo alla stanza perchè non c’è altro posto e tu l’albero lo vuoi , lo devi fare per forza , con una mano, mentre con l’altra afferri le cose sparse sul tavolo e girovaghi per la casa credendo di metterle in ordine  ,  in realtà spostandole solo da un disordine all’altro. Perchè nell’istante che hai preso in mano l’oggetto , hai già dimenticato cosa dovevi farne e lo abbandoni in un altro punto della casa, e cominci a pensare a quell’altra faccenda da sbrigare. Alla fine sono le due di notte, e invece di dormire sei lì stesa sotto la televisione a fare di 4 scatole e due fogli marroni sgualciti, un presepe..

Però, non è che, così , il Natale è più Natale. Anzi. Forse lo è di meno. Un Natale forzato, luci e suoni stonati, amici distratti, auguri ridotti a sms collettivi. Quelle luminarie che in tanti anni che vivo a L’Aquila , non ho mai visto. Adesso ci sono, appese a palazzi incartati con lo scotch , quello costoso , riflesse nelle vetrine piene di sassi di negozi chiusi.

Ma non vi sembra un po’ tardi?

Mai, come quest’anno, ho desiderato che il Natale passasse in fretta.

Però , il presepe e l’Albero d’argento li ho fatti per mia figlia. Lei non lo sa che nella sua città il Natale non è arrivato.

Il mio Natale è stato il suo sorriso incantato davanti alle luci .

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

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