La bellezza è negli occhi di chi guarda.


Un amico ha risposto con queste parole al mio non saper commentare un’opera di arte contemporanea che negli ultimi giorni sta infiammando gli animi cittadini e non, e di cui vi diro’ più avanti. Sui miei occhi ci devono essere un paio di saporite fette di prosciutto… Almeno in questo caso. Però, da profana, non riesco a non riempirmi gli occhi, tolto il prosciutto, di una cosa così bella come è la Basilica di S. Bernardino, oggi restituita alla città dopo l’imponente restauro.
Il bianco, la luce, l’oro delle decorazioni, lo spazio ritrovato e gremito di persone. Le spoglie del Santo Bernardino da Siena accompagnate dagli Alpini.
Giudicate voi. #laquila torna piano piano ( grazie a Beatrice Sabatini per la gentile concessione delle foto)

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

3 thoughts on “La bellezza è negli occhi di chi guarda.”

  1. Fra tutte le chiese di L’aquila San Bernardino è quella che reputo la meno interessante, è un potpourri di ripetizioni artistiche prive di autenticità creativa. E’ tozza, fin troppo monumentale, ridondante e sterile, forse anche a causa delle innumerevoli ristrutturazioni subìte.
    Impone la sua pesante presenza sulla scalinata che porta al quartiere omonimo che, al suo confronto, appare come lo snodarsi di un miserevole corridoio di servi piegati al suo cospetto.
    Indubbiamente la bellezza è negli occhi di chi guarda!
    L’arte è un linguaggio, ma ci sono fin troppi ignoranti che non ne conoscono l’alfabeto e farebbero meglio a tacere, piuttosto che rischiare di ricevere commenti caustici.
    Un tuo amico una volta uscì da una mostra di Kandinskij a cui aveva consentito d’accompagnarmi col muso lungo esclamando esattamente le stesse cose che dichiari in questo “sbotto”.
    Oggi tenta disperatamente di comprendere l’arte comprando libri e quadri, ma ancora non distingue una banale crosta da un oggetto d’arte… spero che tu non faccia la stessa fine 😉
    Che poi tu veda bella quest’orrida chiesa perché è stata restituita alla città devastata in cui vivi… beh, è comprensibile.

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  2. Se a tutti piacessero le stesse cose, il mondo sarebbe di una noia mortale. Per me, profana di arte come ho già detto, bello è qualcosa che mi regala un’emozione. Non pretendo di capire né di sapere di arte, figuriamoci di insegnarla. L’importanza sociale di questo restauro è palese: per gli aquilani San Bernardino è più di una delle tante chiese sparse per la città. A me piace, a te no. Ti ringrazio di aver espresso il tuo punto di vista e commentato questo mio sbotto. Nemmeno io distinguo una banale crosta da un’opera d’arte, posso solo dire, appunto, che una cosa mi piace e l’altra no. Ammetto che saperne di più, sull’arte in generale, non mi dispiacerebbe, quantomeno per poter dare un giudizio più critico e meno dettato dalla semplice Impressione visiva.

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  3. L’emozione non ce la procura soltanto il “bello”, ma qualsiasi oggetto-evento-persona-visione- etc. che entri nei nostri sensi o pensieri. Se l’Arte si limitasse a suscitare emozioni avrebbe ragione quella moltitudine di gente che frequenta oggigiorno le mostre e si scatta selfie per poter dichiarare “c’ero pure io!!” senza capire un’acca di quanto ha visto. Viviamo in un mondo in cui l’EMOZIONE la fa da padrona, mentre l’Arte è lo Spirito Creativo del tempo che l’ha generata. Per questo è molto facile cadere nella trappola di conoscere un’opera o un artista (e criticarlo) senza averne penetrato il mistero dello stile, mentre ci vogliono anni e anni di studio serio per decifrare l’espressione di un’anima individuale e collettiva.
    San Bernardino è importante per gli aquilani e basta questo a giustificare l’entusiasmo di chi lo apprezza… in fondo, anche l’armonia ponderata classica si basava sul gusto condiviso.
    Auguri per L’Aquila e per i suoi cittadini.

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