Omaggio a Paola Borboni – L’Aquila Museo delle Arti e Mestieri del Cinema


 

“La prima attrice del secolo “. Così amava definirsi, per il suo essere nata il primo giorno dell’anno 1900. Grande attrice,  morirà 95 anni dopo, il 9 Aprile, senza aver mai smesso di recitare.

Da mercoledì 9 dicembre, il Museo delle Arti e dei Mestieri del Cinema, a L’Aquila,  ospita una particolare esposizione: il mondo della straordinaria artista  italiana Paola Borboni, la sua essenza di donna effervescente e di grande temperamento raccontati attraverso gli oggetti, le lettere private, i costumi di scena, le sceneggiature. Inediti dettagli  che svelano di “Paolina”, questo il suo nomignolo,  la vita dietro le quinte, lo studio e la preparazione di ogni ruolo teatrale o cinematografico, il privato che diventa pubblico per la prima volta a vent’anni dalla sua morte.

Attrice completa, la diva di origine emiliana ha calcato tutte le scene d’Italia fin da giovanissima, passando dal genere brillante al recital solista, da lei inventato, esprimendosi nella tragedia come nel teatro di piazza, forte nella sua passione per Pirandello che portò in scena per sei anni consecutivi. Suo il merito di aver dato scandalo con un’apparizione a seno nudo, nel 1925, nella pièce “ Alga Marina”.  Come scandaloso verrà considerato il matrimonio nel 1972 con il poeta Bruno Vilar, di quarant’anni più giovane. Unione conclusasi tragicamente nel 1978 a causa di un incidente stradale in cui perse la vita Vilar mentre la Borboni restò gravemente ferita.

Bazzano, nei locali che dal dopo terremoto ospitano la Biblioteca Provinciale “ Salvatore Tommasi”,  il Museo delle Arti e Mestieri del Cinema realizza il progetto, voluto con forza dall’Istituto Cinematografico “ La Lanterna Magica”, della conservazione e fruibilità dell’importante patrimonio accumulato nei trent’anni di attività dell’Istituto stesso . Ora, grazie alla donazione da parte di Roberto Durigon, privato cittadino, collezionista e profondo cultore di tutto ciò che riguarda la famosa attrice ma non solo, il Museo si arricchisce di un fondo di grande valore storico, una parte del quale sarà esposta al pubblico ogni martedì e giovedì dalle 15:00 alle 17:30, fino al 18 dicembre prossimo. Tutta la collezione comunque resterà nei prossimi mesi in esposizione permanente negli spazi museali.

I  curatori della mostra hanno studiato una speciale ambientazione: riprodurre cioè quello che poteva essere lo studio privato di Paola Borboni, collocandovi gli oggetti personali, ricreando il luogo dove l’attrice amava ritirarsi tra una fatica teatrale e l’altra.

“Ho avuto la fortuna di imbattermi in questa magnifica collezione “ mi racconta Roberto Durigon , mentre passeggiamo lentamente per le strade brulicanti di operai del Centro Storico “ e da appassionato quale sono del teatro, del cinema, dell’arte in generale e soprattutto di Paola Borboni in quanto donna di grande espressività e dalla vita intensamente vissuta in ogni aspetto, ho voluto condividere questa mia fortuna con tutti gli estimatori o anche solo amatori, donando il fondo al Museo dell’Aquila”

“ Perché proprio L’Aquila?” continua “ Certo, in altre città forse, ma non è detto, si sarebbe avuta una maggiore visibilità, ma L’Aquila e la sua rinascita meritano ogni sforzo, una collezione importante merita una città con una storia importante. L’Aquila era ed è il posto giusto” conclude.

La mostra va oltre gli oggetti e propone agli appassionati di cinema anche una serie di proiezioni, sempre in onore e ricordo della diva, di lungometraggi restaurati e digitalizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia, già conservati nell’archivio della cineteca “ Maria Pia Casilio” ricco di circa 1500 film in pellicola e sottoposto a vincolo di tutela con decreto del Ministero per i Beni e le attività Culturali del 17 Maggio 2006.

Proprio il Centro Sperimentale di Cinematografia  è amaramente sotto i riflettori in questi ultimi tempi per il taglio dei finanziamenti pubblici che porterebbe alla chiusura di questo laboratorio digitale, considerato secondo solo a quello di Bologna in quanto a professionalità del lavoro svolto.

Grazie Roberto,  è un gesto d’amore quello che tu hai fatto per questa città.

 

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

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