L’Aquila e la festa delle Malelingue


Quando arrivai a L’Aquila, da studentessa, quasi vent’anni fa, era un freddissimo gennaio.

Mai sentito così freddo in vita mia, nemmeno tra le mie montagne, la Majella e il Morrone, che pure il loro lavoro in inverno lo svolgono egregiamente. La prima cosa che mi raccontarono, fu il fatto di Sant’Agnese, la festa delle malelingue.

Mi sembrò una cosa talmente strana e mai sentita prima in nessuno dei luoghi in cui ho vissuto o sono stata, da esserne subito incuriosita. Per spiegarvi, ogni 21 gennaio, qui in città, gruppi di amici ma anche vere e proprie associazioni dette Confraternite, dai nomi pittoreschi in dialetto locale ( Esso Quissi, Balla che te passa, Ji quatrani de via romana.. e via discorrendo ne sono più di 200!) danno vita a delle conviviali durante le quali  si eleggono i meritevoli di essere indicati come i più pettegoli dell’anno appena trascorso,  a costoro tocca la carica principale di Presidente dei Linguacciuti o Priore o Badessa o Senatore. Con tante altre cariche minori, dai nomi coloriti, anche un po’ forti, in qualche caso volgari, che esasperano alcuni modi di comportarsi delle persone ( la Lavannara che racconta i fatti mentre è al lavatoio, la comare, la Lima Sorda cioè colei che resta nascosta ma ugualmente fa il lavorio di pettegolezzi…).

Tutto finisce in goliardia, tra cene e risate e qualche malcontento di chi queste cariche proprio non se le vuole sentire incollate addosso come un marchio infame.

Però, poi, mi sono chiesta, visto che con le cose passate io me la scialo e in più sono femmina, quindi curiosa per antonomasia..quando è iniziato tutto ciò? E soprattutto, perchè solo qui a L’Aquila, e non altrove? Ho provato , nel mio piccolo, a dare una spiegazione, a trovare il bandolo della matassa. Casomai ce ne fosse uno.  Da buona Mamma dei Fatti degli Altri ( questa la mia carica agnesina)  ho iniziato a curiosare in giro per  vedere se scoprivo qualcosa e il prossimo post è quello che ho trovato.

Così è, se vi pare ( di leggere)

 

Eleonora

 

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

4 thoughts on “L’Aquila e la festa delle Malelingue”

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