E poi..


E poi entri in una casa che sa di buono. Piccola, piena di cose, ognuna delle quali racconta una storia, un viaggio, un momento vissuto. E poi sorseggi un caffè, buono anche senza zucchero, mentre parli, ascolti, sorridi. E poi pensi all’estate e al tavolinetto in cortile, da cui non si vede la strada rumorosa ma solo i vasi di fiori e i rampicanti e non sembra davvero di stare in città. E poi, bisognerebbe sempre andare a lavorare con in bocca il sapore del cioccolato al pistacchio.
Ecco.

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Rain


Non ho trovato l’immagine adatta per questo nuovo post di primavera inoltrata , vestita di autunno..Posso solo tentare di descrivere ciò che vedo dalla  finestra della camera, incorniciato da quello che mi illudo sia un pergolato..Erba sottile e fresca , umida di pioggia , accarezzata da filari di querce giovani e frondose. Ho sempre sognato di avere un pergolato, dove trovare rifugio nei caldi pomeriggi d’estate..Magari ricoperto di edera e rose per stordirmi di profumi intensi e dolci mentre guardo il tempo passare. Invece non ho l’edera, non ho le rose , ho solo una tettoia di legno scuro e un tavolino con 4 sedie in disordine che al loro posto proprio non ci vogliono stare e l’odore della pioggia, in questa mattina di maggio, mi colpisce insistente e fastidioso come il sale nel caffè. E se non lo avete mai bevuto, un caffè salato, non potete sapere di cosa parlo.

Ore Otto e Zerotre


Non ho ancora visto fuori il tempo che fa.. Freddo, immagino, quel freddo sottile e affilato che ti toglie la voglia di uscire. La valigia è praticamente pronta, si parte alle due, conterò i minuti che mi separano dal Caffè frettoloso in Autogrill. Tra uno scaffale e l’altro, cercando di non comprare cioccolata.