Villa Giovinezza, Hotel Garden Pineto degli Abruzzi


Negli articoli di giornale è bene mantenere un certo distacco nel raccontare, anche quando una storia è riuscita a farti sentire lo stomaco ridotto a un groviglio indistinto da tutto il resto perché guardi, osservi, ascolti, respiri e le pietre vivono, parlano di chi attraversava con passo misurato i grandi saloni decorati con dettagli arabeschi e ricordi la bellezza senza tempo di Villa Rufolo, a Ravello sulla costiera amalfitana: qui a Pineto degli Abruzzi i pini sanno di resina fresca e con il mare, rumoroso e poi silenzioso poco distante, accompagnano il visitatore attento e quello distratto che non si cura del paesaggio. La ferrovia, invadente, scandisce le ore con il fischio dei treni. 

Villa Giovinezza, poi Hotel Garden, ha sfidato il tempo, le sassaiole di proiettili dei tedeschi durante la guerra, la salsedine e l’incuria. 

L’arte non ha età, questo il messaggio del suo costruttore, Fabrizio Padula, medico filosofo esoterista e artista, l’arte racchiude in sè il segreto dell’eterna giovinezza che non sfiorisce, come il corpo, come la bellezza effimera degli uomini. 

Qui il link all’articolo su AbruzzoWeb con la storia completa e le foto
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/dettagli-moreschi-ed-esoterici-alla-villa-hotel-di-pineto-che-ora-vuole-rinascere-/645989-4/

Annunci

Oltre le ore


Oltre le ore c’è l’attesa. L’arrivo. Il traguardo. La fine. O l’inizio, anche. 

Oltre le ore di un tempo che passa ma forse non esiste e siamo noi che passiamo, c’è tutto quello che abbiamo paura di vivere. Oggi. 

#intermezzo lunghissimo


Carta e penna. Restano sempre le cose che preferisco. Così dimentico che c’è altro. 

Ho percorso chilometri e chilometri provando a guardare con occhi nuovi, ma come ha scritto mia figlia in un tema pochi giorni fa, in terza elementare, davanti a me ho ancora ” una strada come una lunga linea verso la felicità ”

Sperone ( Gioia dei Marsi) Borgo Fantasma


Sole e silenzio. 

Le pietre non parlano ma raccontano: il tempo, la vita trascorsa, la morte, l’abbandono. 

Le pietre non parlano ma lasciano che sia lo sguardo ad accarezzarle e a scoprire frammenti di ricordi, di presenze, di abitudini quotidiane portate altrove, di respiri e odori e sapori.

Il cielo, anche qui, abita le case. 

Le ha occupate con prepotenza e violenza in un giorno lontano, giù nel 1915, quando la terra tremò e distrusse. 

Avezzano, la Marsica. Già private di un lago, poi private della vita e della gente con le loro storie. 

Sperone marcisce. Oggi. Paese Fantasma. 

#intermezzo di posti da visitare: Borgo Incile – Ex Lago Fucino


Il sistema di chiuse realizzato nella seconda metà del 1800 dai principi Torlonia,  che permette di deviare il corso del fiume Giovenco e ha consentito, 2000 anni dopo il tentativo dei Romani dell’Imperatore Claudio, di prosciugare il Lago Fucino