Spadellamenti vari – 2


Oddioooo… se aspettate me le vostre ratatouilles e caponate varie saranno diventate ormai poltiglia immangiabile!!!
Il fatto è che qui fa talmente caldo che mi sudano le dita a contatto con la tastiera e in alcuni casi sudano anche i neuroni quando provano a fare la sinapsi.
Quindi figurarsi al pensiero di: fornelliaccesi-calore-vapori-forno-argh.
Orsù, anima e coraggio e veniamo a noi… Vi posto innanzitutto alcune varianti della ratatouille così come le ho trovate in giro per la rete, differiscono per piccoli dettagli l’una dall’altra, ma resta fermo il principio secondo il quale le verdure vanno aggiunte in tempi diversi per rispettare i tempi di cottura e mantenerle croccanti. Personalmente un cibo poco amalgamato, specie in questo caso, non lo trovo il massimo, però sto affinando le mie conoscenze in fatto di cucina e sapori quindi magari lo sbaglio è nel mio preconcetto.
Ratatouille e 1

Lavate e mondate tutte le verdure; tagliate in 4, per il lungo, le melanzane e le zucchine (o in dischetti), togliete l’eccesso di parte bianca interna ad esse e tagliatelele strisce ottenute in pezzetti dello spessore di almeno 2 cm; aprite in due i peperoni, togliete i filamenti bianchi e i semi e tagliateli in strisce; pelate le cipolle, tagliatele in quattro e affettatele.Tuffate i pomodori per qualche secondo in acqua bollente, poi pelateli e tagliateli a pezzi liberandoli dai semi. Mettete a scaldare 3 cucchiai di olio in un tegame e buttateci dentro le cipolle ad appassire a fuoco basso, quindi aggiungete i peperoni e fateli appassire anch’essi a fuoco basso, aggiungendo quando serve, un poco di acqua calda. Quando saranno teneri unite i pomodori, il timo, l’alloro e l’aglio tritato, salate, pepate e lasciate cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso coprendo la pentola con un coperchio.Nel frattempo, in un altro tegame, mettete a cuocere le melanzane nel restante olio, per circa 10 minuti, poi aggiungete le zucchine e fatele cuocere assieme alle melanzane per altri 10-15 minuti, fino a che si ammorbidiscano senza disfarsi.Quando tutte le verdure saranno tenere, ma non spappolate , riunitele in una pentola unica e amalgamatele delicatamente, lasciandole cucinare assieme ancora qualche minuto a fuoco molto basso. Aggiustate di sale e pepe, e servite guarnendo con delle foglie di basilico.

Ratatouille e 2
Il termine francese Ratatouille si usa per indicare una preparazione di verdure miste, fatte soffriggere prima nell’olio separatamente e poi stufate insieme. Questa riportata è la ricetta tradizionale, ma si possono inventare ratatouilles con verdure diverse, per esempio una ratatouille invernale con finocchi, carciofi e carote.
Ingredienti per la ratatouille (dosi per 4 persone
· 2 melanzane
· 3 zucchine
· 1 peperone giallo o rosso
· 300 g pomodori
· 1 cipolla
· prezzemolo
· basilico
· olio extravergine
· due cucchiaini di zucchero
· sale q.b.
Preparazione
Preparate tutte le verdure: tagliate a dadini le melanzane, salatele e mettetele in un colapasta perché perdano un poco d’acqua; pulite i peperoni dai semi e tagliateli a listarelle sottili; tagliate le zucchine a dadini; lavate i pomodori, sbucciateli e tritateli; infine tagliate a fettine sottili la cipolla e mettetela a soffriggere con l’olio.Levate la cipolla e rosolate separatamente e successivamente i peperoni, le melanzane e le zucchine, per circa 5 minuti ciascuna.Riunite tutte le verdure compresa la cipolla ed il pomodoro e continuate la cottura per circa 45 minuti a recipiente coperto.A fine cottura, scoprite ed aggiungete il basilico ed il prezzemolo tritati. Fate riposare qualche minuto prima di servire.
Ratatouille e 3 ( e abbiamo finito..)
A Nizza i francesi amano preparare la ratatouille in fantasiosi e svariati modi, anche sottoforma di ravioli oppure abbinata ai calamari grigliati, usata come contorno o come piatto principale se si volesse seguire un regime alimentare dietetico. Il piatto è particolarmente indicato in quest’ultimo caso grazie al suo basso apporto di grasi e calorie.
Ingredienti:
300 grammi di passata di pomodoro
1 cipolla
1 melanzana
2 zucchine
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 spicchi d’aglio
olio extravergine di oliva
sale q.b.
pepe q.b.
Procedimento:
_Sbuccia la cipolla e tagliala a piccoli cubettini. Poi metti due cucchiai di olio in una casseruola, fallo scaldare leggermente e aggiungi la cipolla: falla dorare per pochi istanti. In seguito, lava la melanzana e tagliala a cubettoni, poi aggiungila alla cipolla. Aggiungi sale e pepe e fai cuocere per circa 10 minuti.
_Lava i peperoni e le zucchine, poi tagli anch’essi a cubetti. Trita finemente gli spicchi d’aglio e aggiungi il tutto alla melanzana e alla cipolla. Infine, aggiungi la passata di pomodoro alla preparazione. Fai cuocere a fuoco alto fino a quando non bollirà, infine completa la cottura a fuoco basso per 30 minuti.
_Servi la ratatouille come piatto unico, come contorno o in abbinamento ad altri piatti. La ricetta è ottima con un paio di foglie fresche di basilico.
Direi che basta per il momento.. Se ne avrete voglia magari mi farete sapere come è andata questa ricetta, io intanto provo a riordinare le idee sulla caponata della mamma.
Buon appetito!
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Spadellamenti vari – 1


Ho trovato questa foto colorata ed estiva gironzolando qua e là per guuuuuuugggoool immagini e me la sono salvata sul desktop perchè lì x lì (= lì quadro) mi aveva ispirato un post culinario dei miei soliti.

Una bella Ratatouille , sana e genuina, preparata a dovere , della quale , curiosa, sto tutt’ora cercando in giro una ricetta efficace.

Dunque….

La rete è fonte di miliardi di informazioni, utilissime, e meno utilissime. Veiritiere e fallaci.

Ma, mi scusi tanto il sor Gugol, in fatto di ricette mi scarseggia un tantino.

Ci sono più bufale ( e non parlo delle meravigliose mozzarelle campane) in fatto di ricette sul web che in un libro di cucina inglese. NOn me ne vogliano gli inglesi, però dopo aver visto il ketchup sulla pasta scotta, li ho irrimediabilmente bollati di rosso e blu.
Quindi, consiglio vivamente a tutti gli estimatori dell’arte gastronomica, arte che io venero come faceva il critico Antoin Ego nel film della Pixar, di astenersi dal proporre, senza aver prima testato su se stessi, le ricette trovate sul web ai propri ospiti onde evitare figure barbine ( ma con una barba di almeno 4-5 giorni).

La Ratatouille , ricetta francese che alcuni vogliono essere tipica di quel di Nizza, dovrebbe richiamare alla mente la nostra Caponata, quindi un piatto tipicamente vegetariano a base di melanzane, zucchine, peperoni e pomodoro.

Ho trovato 4 diversi modi di preparazione , che tra breve sottoporrò alla vostra attenzione, ognuno di essi differisce per alcuni piccoli particolari nel procedimento. Queste 4 ricette sono quelle che a prima lettura mi sono sembrate le più interessanti e rispondenti ad una buona riuscita del piatto. Mi riservo di aggiungere in calce la mia personalissima preparazione della Ratatouille, così come me l’ha insegnata la mia mamma.

Lascio a voi il compito di sperimentare e darmi il vostro giudizio in proposito.

…………

Luglio col Bene che Ti Voglio…


Tra una ragnatela e l’altra , mi accingo a rispolverare questo pseudo blog che proprio testata giornalistica non si può definire.. altro che aggiornamento periodico! Non me ne voglia il Sommo Pontefice ma io posto ogni morte di Papa…
Come potete agevolmente dedurre dalla foto qui sopra, il periodo non è dei più intensi..
Il terremoto e tutto ciò che ne è scaturito e conseguito ha provocato in me un assoluto rifiuto di ogni aspetto che potesse considerarsi tecnologico e multimediale. A momenti non sopporto più nemmeno guardare la televisione, perchè in questa occasione più che mai , mi sono resa conto che anche le tragedie , per i media, non sono altro che un motivo in più per sbattere il mostro in prima pagina, accaparrarsi la notizia più impressionante, giocare con i sentimenti e le disgrazie delle persone ( e più sono disgraziate meglio è), approfittare di questo o quel frangente per fare della politica laddove tutto servirebbe meno che meno la politica.
Solo chi era lì quella notte alle 3 e 32 sa e saprà esattamente cosa è successo. E nemmeno in modo uguale, perchè le sensazioni sono state diversissime da quartiere a quartiere, a seconda che la propagazione del Malefico sia stata più o meno agevolata da terreno argilloso, cavo, o roccioso.
Potrei occupare interi hard disk a raccontarvi quello che ho vissuto in poco più di venti minuti, il tempo cioè che abbiamo impiegato per urlare, cercare di tenerci aggrappati al letto, trovare qualcosa che facesse luce, prendere una coperta, calpestare i calcinacci per le scale, i vetri , disincastrare il portoncino d’ingresso e recuperare la macchina.
Nel frattempo tutto continuava a tremare, avvolto in una nuvola di polvere rossastra e puzzo di gas.
Non lo racconto, primo perchè è passato del tempo, e come direbbero i giornalisti, la notizia non fa più notizia, non è fresca.. secondo perchè vorrei dimenticarmene, sinceramente.
Quindi vi parlerò solo delle cose positive, e cioè della bimba che aspetto e che arriverà intorno a metà novembre, e che è l’unica cosa positiva venuta fuori dal terremoto.
Lei ha resistito, sua mamma, cioè io, non sapeva nemmeno che lei ci fosse quella notte.
Eppure c’era eccome, e vi posso assicurare che è più terremoto lei del terremoto vero!
Si chiamerà Ginevra.
Nell’etimologia nordica questo nome significa ” luce tra gli elfi”, come la luce e la voglia di ricominciare che ha portato tra noi.
Ginevra mi ha appena dato un calcio 🙂 di solito lo fa quando mangio qualcosa che non le piace ma che puntualmente non piace nemmeno a me… Fetente come la mamma in fatto di cibo! Promette bene.
Salumi e baci e alla prossima puntata.
E non è una minaccia.

Ebbene.. Ordunque..


Vista e considerata l’ora ormai prossima del desinare mai immagine mi sembrò più appropriata di questa.
Ebbene.. del tempo è trascorso , non ho grandi novità nè fatti salienti da riportare a parte che mi hanno appiccicato ( e passatemi il termine perchè è proprio un “appiccico”*) questa cosa di feisbuk ( facebook nds) che è quanto di più incasinato io abbia mai visto..
E non venitemi a dire che è meraviglioso perchè almeno per il momento lo trovo il miglior sistema per farti perdere ‘na cifra de tempo in puro cazzeggiamento da internet..
Ah, forse l’unica news è che la mia cajola ( fiat 600 nds) fa bella mostra di sè in prima fila con tanto di scritta “FOR SALE” ( che poi sarebbe vendesi ma americano fa molto Happy Days ..) e sono in trepidante attesa che il di me cognato si decida a consegnarmi il nuovo e fiammantissimo nonchè argenteo bolide con tanto di cambio automatico che probabilmente non sarò mai in grado di condurre in modo che rasenti la decenza della guida..
Però tant’è..
🙂
Visto poi che il periodo è particolarmente esauriente nel senso che esaurisce ogni umana risorsa, si accettano suggerimenti per dove trascorrere gli ultimi tre giorni dell’anno corrente .
E che non sia Volterra per cortesia.

Effacciamoci una pausa…


solo che oggi niente caffè…. abbondante camomilla poco zuccherata e senza limone.. lettuccio caldo e confortevole e sonno ristoratore gustando il giovedì sera che è quasi venerdì e il venerdì è quasi sabato e il sabato si sa , è il vero giorno di festa perchè il dì seguente si riposa…
Almeno per noi ovvio.
Qualcuno ha pazienza da vendere ???

Grazie

Eppi Bordei tu Mii



Grazie Grazie grazie e ancora grazie ma non dovevate proprio…
tutti questi auguriii tutti questi regalissimiiii!! Ma che siete impazziti ?? ..
Ebbene… anche se l’età di una signora non si dovrebbe chiedere , lo so bene, miei cari piccoli lettori, che siete curiosi marci e sarei quasi tentata di lasciarvi con un palmo di naso e non dirvi niente..
Ma siccome molti di voi faranno presto a farsi due conti, vi risparmio la fatica di rimontare il pallottoliere e inumidirvi le dita e ve la butto lì con nonscialans che oggi raggiungo la veneranda età di

30

e dico

30
anni.
E mi sembra che possa bastare no??

Be Back in a moment.. ( Come Passare 8 ore su un Aereo che Balla e non Rimetterci)


AAAAhhhhhhhhhhhhh…. The Indian Ocean…. soleeeeeeee mareeeeeee pesciiiiii palmeeee coccoooooooo bellooo coooccccoooo… ehm .. no.. quello è il napoletano a Gabicce Mare …

Che volere di più dalla vita? Nemmeno il Lucano ce ne può..

13 giorni/11 notti in uno dei posti più belli del mondo alla faccia del bicarbonato di sodio e di chi ci vuole male..
Ebbene questo è stato il nostro viaggio di nozze da urlo ma andiamo per ordine.. ( leggi: sta per iniziare il prolisso e prosopopeico racconto minuto per minuto, secondo per secondo, dolce per dolce, caffè per caffè.. ehm..)
Mercoledì 30 luglio :
preparalavaligia-disfalavaligia-chemisoscordata?boh-riaprilavaligia-moglieeesbrigatiicheètardi-richiudilavaligia-cacchiononsirichiude-saltasullavaligia-amooooarrivo-pranzodamammaslurpragu-caffèdimammacacchioèbollente-casadellasuocera-macchinadelcognato-14e25direzionefiumicinoo-viaaaaaaaa.
Mercoledì 30 luglio ore1600: Fiumicino
Siamo in anticipo di due ore sul Check in ( ma non c’erano i Tutor???)
Ore 18e30:Check in siamo i primi
Ore 18e45 -20e20: Firulin Firulan – Canzone del viaggiatore spaesato nell’aereoporto
Ore 20e30:Miiiiiiiiiisonosullaereoooooooooooooooooooooooocheparteeeeeeeeeee
Ore 20 e 55/ore 7e25(fuso orario +3h gmt) : Navigazione…ehm..volazione….ehm…velocità di crociera ..no insomma.. stiamo taaanto in aaaalto..
Ore 7e35 a.m del 31 luglio 2008: Aereoporto Internazionale (???) di Mahè- Seychelles
Miiiiicheatterraggiopocomorbidoooo
sappiate che: 1. Ci hanno fatto lavare-rinfrescare-umidificare-salviettinare almeno 7 volte ( il che non guasta ovviamente ma ci hanno trattato un po’ come … mmm… non mi viene un termine che non sia offensivo..)
2. Credevo di aver avuto abbastanza fegato a volare per la prima volta su un boing per 8 ore senza svenimenti ma non avevo ancora visto questo:

l’aereo per il volo interno da Mahè a Praslin
15 interminabili minuti a bordo della soprariprodotta bagnarola e siamo arrivati al Domestic Terminal di Praslin dove ci attendeva un rappresentante del Tour Operator ( altra salviettina rinfrescante..) che gentilmente ci ha aiutato a sbrigare le ultime pratiche e poi accompagnato fino al pullmino che doveva farci attraversare l’isola e la valle de Mai fino al porticciolo di Baie St. Anne.
Ora.
Alle Seychelles si guida a sinistra.
Alle Seychelles la patente si prende con i punti del Vim in polvere.
Alle Seychelles , se prendete autobus o taxi, portatevi dietro i sacchettini anti-vomitino e non cercate di fare riprese tipo Donnavventura o Superquark mentre siete sul bus perchè otterrete solo qualcosa che può farvi rimettere più del bus stesso. Ricordate: voi siete turisti, non Folco Quilici, nè tantomeno Steven Spielberg. E’ già tanto se le vostre foto non saranno tutte sovraesposte o fuori fuoco.

Arrivati, infine, dopo aver attraversato una foresta equatoriale che, a onor del vero, è qualcosa di meravigliosamente indescrivibile, al porticciolo (jetty) di Baie St. Anne, attendiamo fiduciosi che qualcosa accada.

Ovvero, che arrivi la barchetta dell’Hotel a prenderci, poichè la sistemazione da noi scelta è , ovviamente, raggiungibile solo via mare.

31 Luglio/10 Agosto: ………………………… ricordo solo sole mare mare e sole poi ancora sole poi ancora mare, escursioni, passeggiate, spiagge, tartarughe giganti, ottima cucina, e niente tv niente internet,niente telefono niente giornali niente tempo.

11 agosto: sigh sob …… buaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaavojootornarealmareeeeeeeeeee

dopo aver fatto il percorso a ritroso ( barca-pullminoblub-aereobagnarola) decolliamo alle 12 e 20 a.m. alla volta di Roma Fiumicino, con quasi 3 quarti d’ora di ritardo.

Stavolta non si balla. Emenomale cazzarola….

Indi, con i venti a favore e un cielo assolutamente sgombro da nubi di qualsiasi genere fino a Roma, non mi chiedete come mai ma siamo arrivati in anticipo di 20 minuti sull’orario di atterraggio previsto tant’è vero che ci è toccata una virata sul lago di bracciano per perdere tempo.

Scesi a terra e baciato il suolo patrio non fosse altro che per il fatto di essere finalmente di nuovo saldamente ancorati al suolo suppongo di aver attirato qualche imprecazione quando ho esclamato ad alta voce ” scommetto che la prima valigia è la mia!!!” ed è effettivamente stato così, mentre centinaia di persone affaticate sudate e inferocite rovistavano tra improbabili pile di bagagli sconosciuti..

Meglio trotterellare via …

Tutto questo per stare qui a ricordarmi che siamo già a settembre e che forse è meglio che mi mangio un gelato va’…

anche perchè chi cacchio ce ‘ha il coraggio di risalire sull’aereo???