Adunata Nazionale Alpini L’Aquila 2015


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Sono andata al lavoro a piedi. Da casa al negozio sono circa due chilometri. Devo essermi stropicciata gli occhi svariate volte perché io una città così allegra, colorata e viva non la vedevo da tempo. Quindi doveva essere un sogno, per forza. Nemmeno in occasione della fiera dell’Epifania, quando migliaia di persone si riversano per le vie del centro, ho più visto da tempo ( da “prima”) tante facce sorridenti. Una sferzata di ottimismo, le centinaia di bandiere tricolori, vedere che ognuno si sforza, nel suo piccolo, di presentarsi al meglio e quindi negozi puliti e addobbati e riforniti più del solito..Cammino, guardandomi intorno e sorrido. Per chi mi conosce, già solo il fatto che io stia sorridendo è un avvenimento notevole. Figuriamoci se a sorridere è una città intera. Certo, un po’ dispiace vedere che il Parco del Castello è finalmente pulito e l’erba rasata, dispiace perché avremmo dovuto farlo noi ( inteso come città) e invece ci hanno pensato gli Alpini. In due giorni. Vivo a L’Aquila da 17 anni. A mia memoria il Parco non è mai stato pulito.
Quindi becchiamoci sta lezione di civiltà e cerchiamo di ricambiare quello che gli alpini hanno fatto per noi durante il terremoto, per esempio non speculando sui prezzi in questi tre quattro giorni. Per esempio regalando sorrisi, mostrando le cose belle che L’Aquila ferita ha ancora da offrire.
Un po’ di gentilezza, anche, non guasta mai. Infine spiegando a bambini e ragazzi quanto gli Alpini sono stati importanti nella difesa di quell’idea astratta ma stranamente calda chiamata Italia.

P.s. Giuro che quando ho scattato le foto ero sobria, purtroppo la bontà di una foto dipende ancora da chi sta dietro la macchina fotografica..

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