Le Crostate di Mamma Nora ( Ovvero: Come rendere Difficile Una Cosa Semplice)


(immagine tratta da: http://all-kinds-of-photos.fotoblog.it/)

Oggi , è sabato ( ovviamente sto scrivendo di sabato..nds).

A me il sabato piace particolarmente, primo , perchè il giorno seguente si può dormire un po’ di più, secondo , perchè si vive la giornata con la spensieratezza dettata dall’avere del tempo extra a nostro personalissimo uso, ritagliato tra le frenetiche incombenze quotidiane.

Come se il tempo stesso creasse un continuum con la domenica e la giornata non contasse 24 ore ma qualcosina in più.

Sognato ed agognato scampolo di minuti e secondi, tanto più quando si ha a che fare con una vivace bimba di appena due mesi e mezzo ma già perfettamente consapevole dell’opportunità di reclamare attenzione proprio nel momento in cui mi accingo a fare non-importa-che.

Oggi, dunque, quel ritaglio di tempo , mi è venuto in mente di impiegarlo per cimentarmi nella preparazione di una crostata con la marmellata, anche in previsione di improvvise visite domenicali.

Bene.

Non vi sembra di avvertire già un’aria di tranquillità e tepore familiare, un senso di pace domestica fatto di profumi di cucina, ticchettio di orologi , e di dolce confusione che ricorda la presenza di un tenero angioleto?
Con questa idilliaca visione in mente, mi accingevo a preparare la Mia crostata con marmellata di ciliegie.
Premessa doverosa e necessaria: purtroppo nella nuova casa post sisma-hai-rotto-le-biglie, la mia adorata cucina bianca e prugna , è a vista sul soggiorno..
Giusto perchè voi lo sappiate, io odio le cucine a vista, a meno di avere un soggiorno come Piazza del Popolo con cucine di conseguenti e ovvie dimensioni.
Poichè il mio soggiorno non solo non è Piazza del Popolo, ma nemmeno Vicolo Corto del Monopoli, ecco che la mia cucina invece di essere a vista… sta proprio in mezzo!
Comunque dopo le 22, di solito tutto tace e i fornelli tornano ad essere il mio regno incontrastato, semprechè io non abbia talmente tanto sonno da non distinguere un colino da un imbuto. In quest’ultimo caso è cosa buona e giusta dedicarsi ad altre amene attività, escludendo il cucinare, onde non dare vita ad uno dei migliori intrugli degni di questo nome.
SSSsssssssccchhhh…. cominciamo.
Avete tutti gli ingredienti a portata di mano? No??
E cosa avete fatto fino ad ora?
Ah si , stavate dorm…ehm..leggendo le interessantissime cose scritte poc’anzi.
Su, non stiamo qui a contare i buchi del colino, e procuriamoci 300g di farina, 150g di burro, 3 uova, 1 bustina di lievito per dolci , la scorza di un limone grattuggiata, 1 pizzico di sale, cannella a piacere.
Per il ripieno io ho scelto confettura di cerase ma voi fate un po’ come vi aggrada.
Queste dosi sono per una crostata di 22-24cm di diametro. ( e guardate che dopo vengo lì col righello eh).
Assicuratevi di avere ingredienti e utensili atti all’uopo , a portata di mano. Sporcherete anche di meno, il che non guasta. Specie se siete cuochi barra cuoche come me che quando devo usare la farina poi, non so come, me la ritrovo anche nei calzini.
Disponete la farina a fontana e ponete nel mezzo tutti gli ingredienti tenendo per ultimo il lievito. Quando metterete il burro , lavoratelo prima con le mani, spezzettandolo per renderlo morbidissimo.
Aiutandovi ora con una forchetta, iniziate pure ad incorporare gli ingredienti, delicatamente, fino ad ottenere una palla liscia e morbida ma compatta.
La pasta frolla comunque, non va lavorata troppo e i 300g di farina potrebbero diventare qualcosa in più se vedete che l’impasto tende ad essere troppo appiccicoso.
In normali situazioni , tutto quanto scritto finora richiede una mezz’ora circa di esecuzione.
La sottoscritta ha iniziato alle ore 21:45 e ha finalmente appallottolato la sua morbida pasta frolla alle ore 23:37.
Non chiedetemi perchè, non l’ho ancora scoperto. Ma ci sto lavorando su.
Le quasi due ore di pastrugliamento non contemplano i 20 minuti di riposo da concedere alla pasta ottenuta.
Giustissimi e sacrosanti. Già è frolla di per sè, poverina, in più ci mettete lo sfruculiamento della sottoscritta, è più che ovvio che voglia riposare un po’.
Nel frattempo, noi brave massaie, ci dedicheremo a rendere nuovamente presentabile quella che un tempo era una cucina e adesso assomiglia invece ad un campo di battaglia.
Come vi ho poc’anzi accennato, ricordatevi che la farina ha mille risorse e sceglie posti impensabili per annidarsi.
Una volta messo in ordine il piano di lavoro, andremo a recuperare la palla di pelle di pollo…mmm .. no.. quella è un’altra ricetta di un certo Apelle.. non ci interessa.. noi vogliamo la pasta frolla.
Ooohhh, siamo finalmente giunti al momento fatidico dell’assemblaggio della crostata.
Aiutiamoci con un po’ di farina ( e dalle… ho pulito oraaa).
E qui mi vien da ridere. si perchè io ci ho impiegato un’altra ora abbondante.
Giuro che stavo per desistere ed andarmene a letto.. ma la pasta frolla mi guardava in un tal modo, che mi sono commossa e ho continuato.
Prendete un foglio di carta da forno, premetelo nella crostatiera e fategli prendere la forma rotonda, nel senso che dovete far scorrere il dito lungo il bordo interno per segnarne il contorno.

Perchè ridete? Non sapete cos’è una crostatiera?
Scusate voi come la chiamate una teglia dove si fanno le crostate?
Teiera per il the..lattiera, insalatiera, pastiera, zuccheriera,caffettiera, antipastiera….ci sarà pure posto per una crostatiera.
Una volta presa la forma, armatevi di forbici taglienti come rasoi.
Fatto?
Ok.
Praticate dei tagli a trapezio sui bordi della carta da forno, profondi a fiorare la circonferenza ottenuta poco prima. Questa operazione vi permetterà di rimettere la carta da forno nella crostatiera senza problemi perchè i bordi si sovrapporranno automaticamente.
Tagliate la cord..ehm.. la pasta in due parti più o meno uguali.Prendete una parte e stendetela come fondo , direttamente sulla carta da forno, per metterla nella teglia senza rompere il disco di pasta.
A questo punto, molti di voi, miei cari piccoli lettori, saranno sfiniti e/o in preda a spasmi per la lunga attesa e anche per la fame che nel frattempo vi avrà assalito.
E ci credo. Saranno minimo tre ore che sto con le mani in pasta e ancora non se ne vede la fine.
Roba da far venire i capelli ricci ad un calvo.
Du che ci siamo quasi.
( è il quasi che ci spaventa, direte voi. Che malfidati, dico io)
Dunque insomma, non fatemi perdere la sfoglia…. con la pasta rimanente andremo a realizzare le striscioline che dovranno decorare nel modo solito la mia e la vostra crostata. Procuratevi una di quelle rotelle dentate per ritgliare i bordi delle striscioline di pasta. Anche l’occhio vuole la sua parte.
Ovviamente, a questo punto delle cose voi dovreste già:
1. Aver acceso il forno per portarlo a 150°-160° massimo.
2.Aver versato la confettura nella crostata dopo aver realizzato il bordo.
Un piccolo trucco: con le dita staccate leggermente il bordo dalla carta da forno , ripiegandolo un pochino verso l’interno, servirà a non far fuoriuscire la marmellata durante la cottura.
Infornate per circa 35 minuti o comunque fino a quando la superficie non comincia a dorare.
C’è chi spennella sopra dell’uovo sbattuto, ma a me non piace.
Abbiamo finito, se Dio Vuole.
Sento già i sospiri di sollievo e gli stiracchiamenti annessi a sbadigli di quanti di voi hanno avuto la forza di leggere fino a questo punto.
Sto pensando seriamente di postare i riassunti delle mie ricette.
Quasi quasi mi stanco pure io a scriverle.
Il profumino è invitante, finalmente mi siedo ad aspettare che si raffreddi.
E voi no?

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Autore: Nora Marchini

Nell'aggiornare le info sui profili perdo sempre la capacità di sintesi. Non che io abbia tutte queste cose da descrivere. Faccio la mamma. Lavoro nell'IT ( Information Technology cioè i computer e tutto ciò che c'è di informatico ed elettronico). Leggo per passione. Scrivo per passione e perchè mi fa stare meglio. Cucino per rilassarmi. Vivo in quel che rimane della città di L'Aquila.

9 thoughts on “Le Crostate di Mamma Nora ( Ovvero: Come rendere Difficile Una Cosa Semplice)”

  1. allora.io sono nata di sabato.poi..secondo me ti sniffi la farina per questo ci metti cosi tanto tempo.per continuare..sei hai una cucina a vista come fai dato che vivi a l'aquila?indi per cui…adesso finalmente scoprirò se ti scaccoli quando prepari le pastasciutte per noi ospiti…per concludere…voglio contare assolutamente tutti i buchi del colino.Memo

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  2. Ciao Mamma Nora, bella ricetta, ma ancora più bella la tua spiegazione, mi hai invogliato a fare una bella crostata. Vorrei proporti se vorrai in seguito, una mia ricetta, si chiama torta con l'anice è gustosissima !!!!!!!!!!!!!ciao a presto e complimenti

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